Non lo so..ho appena finito di leggere “Il posto che cercavo” di Nicholas Sparcks e l’ho trovato dolce da dare la nausea. ( la trama si può leggere qui)
Bella storia, per carità: io amo i lieti fini. Li adoro.
E credo che ciascuno di noi abbia diritto al proprio…ma cosa si impara da questi romanzetti? Niente. C’è uno schema che si ripete: A incontra B , si attraggono ma non ammetterebbero mai l’un l’altro la reciproca attrazione, quindi inizia una specie di gioco della seduzione ( ivi comprese schermaglie e frecciatine cattive) e a quel punto entrano in gioco un personaggio C e anche D, con mire su A o su B .
Ma i due protagonisti, che per vari motivi sono stati messi alla prova dalla vita, si sono così innamorati da non riuscire a star l’uno senza l’altra e nel giro di una settimana o giù di lì tutto si risolve… “e vissero felici e contenti!”( in questo libro lei è addirittura incinta e lui è felice della cosa!!!)
Ecco. A me sti libri fanno arrabbiare di brutto! Tutto un- pucci pucci- picci -picci.
E' tutto così facile e così veloce che in tre giorni si passa dall’innamoramento all’amore.
………….. tre giorni santo Cielo!
Persino il latte che ho nel frigo ci mette di più per scadere!
Non nego che sia facile e istantaneo innamorarsi o farsi prendere dalla passione, ma amare davvero è più impegnativo e complesso.
La realtà è più dura. Parecchio di più. Anche se, alla fine, sarebbe davvero bello trovare in quattro e quattr’otto la persona che fa per noi.
Oh.. non posso fare a meno di ripensare alla velocità del finale, alla velocità della scrittura. Anche i romanzi si stanno velocizzando nella società del qui-e –subito?
Sembra una storia da soap opera, un po’ di serie b.
Una favoletta senza pretese.
O io sto diventando più esigente nei confronti del testo.
Non mi accontento più di narrazioni che si fermano dove inizia davvero il percorso,non più.
Mi sa che sto invecchiando.
giovedì 21 aprile 2011
giovedì 24 marzo 2011
giovedì 10 febbraio 2011
Paul Eluard
La curva dei tuoi occhi fa il giro del mio cuore,
girotondo di danza e di dolcezza,
aureola del tempo, culla notturna e sicura,
i tuoi occhi non m’han sempre veduto
io non so tutto quello che ho vissuto.
Foglie di luce e schiuma di rugiada,
canne del vento, sorrisi odorati,
ali che rischiarano il mondo,
navi di cielo cariche e di mare,
sorgenti dei colori, a caccia d’ogni suono.
Profumi schiusi da una covata d’aurore
che giace ancora sulla paglia degli astri,
come il giorno deriva da innocenza
intero il mondo dai tuoi occhi puri
e il mio sangue fluisce in quegli sguardi.
girotondo di danza e di dolcezza,
aureola del tempo, culla notturna e sicura,
i tuoi occhi non m’han sempre veduto
io non so tutto quello che ho vissuto.
Foglie di luce e schiuma di rugiada,
canne del vento, sorrisi odorati,
ali che rischiarano il mondo,
navi di cielo cariche e di mare,
sorgenti dei colori, a caccia d’ogni suono.
Profumi schiusi da una covata d’aurore
che giace ancora sulla paglia degli astri,
come il giorno deriva da innocenza
intero il mondo dai tuoi occhi puri
e il mio sangue fluisce in quegli sguardi.
come la donna dei Cantici
(si dice che la chiarezza, il colpo di genio, l'eureka arrivino proprio quando meno ce li si aspetti.. e anche per me è stato così.)
Sono invidiosa - sì... il mostro verde ammicca anche a me-
di quella lei che non conosco
Ividiosa
non perchè è amata da te,
ma per il modo
in cui sai amarla.
Spero-un giorno-
di essere guardata, toccata,
vissuta, cercata, voluta
sognata, sperata,
-come la donna dei Cantici-
come lei.
Sono invidiosa - sì... il mostro verde ammicca anche a me-
di quella lei che non conosco
Ividiosa
non perchè è amata da te,
ma per il modo
in cui sai amarla.
Spero-un giorno-
di essere guardata, toccata,
vissuta, cercata, voluta
sognata, sperata,
-come la donna dei Cantici-
come lei.
martedì 2 novembre 2010
sono... micro-riflessioni di una lettrice in "pausa"
è la mia settimana di astinenza dalla lettura: niente libri,niente riviste, niente quotidiani. La parola scritta -purchè non sia la mia- mi è proibito leggerla.
(il fatto ch'io lavori in una biblioteca, per quanto piccola, non mi facilita le cose..).
e invitanti spuntano i titoli degli amici blogger, come Giovanni che ha tradotto ... mannaggia. mi sono resa conto di essere "in media res" quasi alla fine del suo pezzo!
è stato come esser presi da incantamento, del tipo che fa scomparire intere frasi per lasciar posto a immagini e sensazioni e che mi fa venire i brillantini al cervello!
Leggere: una benedizione.....oppure no?
Ci sono "libri giusti al momento giusto" o "libri giusti al momento sbagliato". Io temo di più i libri sbagliati al momento sbagliato: Madame Bovary, dieci anni fa, mi ha quasi uccisa.
(il fatto ch'io lavori in una biblioteca, per quanto piccola, non mi facilita le cose..).
e invitanti spuntano i titoli degli amici blogger, come Giovanni che ha tradotto ... mannaggia. mi sono resa conto di essere "in media res" quasi alla fine del suo pezzo!
è stato come esser presi da incantamento, del tipo che fa scomparire intere frasi per lasciar posto a immagini e sensazioni e che mi fa venire i brillantini al cervello!
Leggere: una benedizione.....oppure no?
Ci sono "libri giusti al momento giusto" o "libri giusti al momento sbagliato". Io temo di più i libri sbagliati al momento sbagliato: Madame Bovary, dieci anni fa, mi ha quasi uccisa.
E ..le.. abitudini "fisiche" legate al libro: guardarlo, sfogliarlo,ma soprattutto annusare l'odore dell'inchiostro ancora fresco ( in libreria, ovviamente!) è una di quelle cose che continuerò a fare anche quando sarò un'arzilla nonnina ottuagenaria!
lunedì 11 ottobre 2010
"Svegliati" di Pedro Salinas-il letimotiv di questi giorni.
Svegliati. Il giorno ti chiama
alla tua vita: il tuo dovere.
A nient'altro che a vivere.
Strappa ormai alla notte
negatrice e all'ombra
che lo celava, quel corpo
di cui è in attesa,sommessa,
la luce nell'alba.
In piedi, afferma la retta
volontà semplice d'essere
pura vergine verticale.
Senti il tuo corpo.
Freddo, caldo? Lo dirà
il tuo sangue contro la neve
da dietro la finestra;
lo dirà
il colore sulle tue guance.
E guardi il mondo. E riposa
senz'altro impegno che aggiungere
la tua perfezione ad un altro giorno.
Il tuo compito
è sollevare la tua vita,
giocare con lei, lanciarla
come voce alle nubi,
a riafferrare le luci
che ci hanno lasciato.
Questo è il tuo destino: viverti.
Non devi fare nulla.
La tua opera sei tu, niente altro.
(Pedro Salinas,La voce a te dovuta, ed. Einuadi p.85)
http://auryness.files.wordpress.com/2009/07/dancer-on-the-stage.jpg
alla tua vita: il tuo dovere.
A nient'altro che a vivere.
Strappa ormai alla notte
negatrice e all'ombra
che lo celava, quel corpo
di cui è in attesa,sommessa,
la luce nell'alba.
In piedi, afferma la retta
volontà semplice d'essere
pura vergine verticale.
Senti il tuo corpo.
Freddo, caldo? Lo dirà
il tuo sangue contro la neve
da dietro la finestra;
lo dirà
il colore sulle tue guance.
E guardi il mondo. E riposa
senz'altro impegno che aggiungere
la tua perfezione ad un altro giorno.
Il tuo compito
è sollevare la tua vita,
giocare con lei, lanciarla
come voce alle nubi,
a riafferrare le luci
che ci hanno lasciato.
Questo è il tuo destino: viverti.
Non devi fare nulla.
La tua opera sei tu, niente altro.
(Pedro Salinas,La voce a te dovuta, ed. Einuadi p.85)
http://auryness.files.wordpress.com/2009/07/dancer-on-the-stage.jpg
giovedì 7 ottobre 2010
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