martedì 26 gennaio 2010

non ti credo

non credo alle tue verità:
"L'amore rende infelici".

Credo al fatto che:
lamore è.
l'amore accade.
e le persone scelgono
il come,
se sono fortunate
anche il quando
(due cuori che battono all'unisono).

..non credere
alle tue verità.

sabato 16 gennaio 2010

dall'armadio dei ricordi (2)

hai placato e rinnovato la mia sete.
con leggero fruscio anche le mie perplessità sono cadute sul parquet.
mi hai sfidato alla battaglia dove non ci sono nè vincitori nè vinti: abbiamo preso la vita a piene mani.
(o la vita ha preso noi?)
mi hai insegnato che la libertà può nascondersi nell'abbraccio di chi ama,nelle parole sussurrate a mezza voce, nelle partenze improvvise e negli ancor più improvvisi e impensati ritorni, nel rischioso cadere insieme e insieme rialzarsi.
Sai?credo che smetterò di inseguire fantasmi.
Carpe Diem!

see you..Bobby :D

dall'armadio dei ricordi

amor ch'a nullo amato amar perdona, è vero, mai stato più vero..ma io non ti amo. non come si ama nel modo convenzionale: quello in cui gli altri si amano, chi è meno folle di noi..o più saggio.
eppure.. tu parti improvviso come sei arrivato, una sorta di cifra stilistica del tuo esserci..parti amico, parti amante, parti Bobby, parti.. e via, corri di nuovo nel vento con il tuo odore di tabacco e caffè.
parti e portami nel cuore, ma torna a restituirmi l'orecchino che stamattina non c'era più.
Mesi, no..anni, decenni..prima o poi ci rivedremo: io sarò quella ordiaria, con la fede al dito e un lavoro rassicurante, tu il girovago dandy senza radici, con un miliardo di esperienze da raccontare e il sorriso beffardo.
ci scambieremo convenevoli, parole annoiate, ci squadreremo con fastidio: perchè sapremo entrambi che non siamo mai stati "burro e marmellata" come sei solito dirmi.
e non essere così arrogante da credere che nelle notti di luna piena manterrò fede alla promessa.
no.
perchè non ci si liquida così..ma ..certo...tu non sei abituato alla normalità: perciò per te va bene.
per me un po' meno.
sii felice!

lunedì 16 novembre 2009

odi et amo (variazione sul tema)

Intuisco..ma non sono certa che l'intuito mi dica tutto: la conoscenza che avevo di te era filtrata, offuscata da quelle passioni che neghi a te stesso (per quale motivo, poi?).
Rivedo, ripenso, rileggo, rifletto.
è vero: le mie mani non tremano più e il cuore non teme il rifiuto inespresso, ma palesato dalle tue ermetiche parole, intrinseco in ogni gesto.
eppure non ho smesso di volerti, di "sentirti"..
..
ma..ripercorrendo l'ultimo anno mi accorgo che, come Alice, sono quasi annegata in un mare di lacrime.....

e..........
come Catullo
odi et amo.

martedì 15 settembre 2009

Ladyhawke ha tolto tutti igranelli di polvere..

Ladyhawke ha tolto tutti i granelli di polvere: l'ultimo se n'è volato con la brezza leggera di settembre.
Un'estate generosa non è riuscita a farla spostare dal ciglio della strada, nemmeno di un centimetro nonostante il via vai di persone che le passavano davanti.
c'era chi la guardava con sospetto, chi invece, le lasciava qualche spicciolo credendola una mendicante e poi..c'era qualche bambino che la scrutava per un po' per poi salutarla con un gesto complice, come a dire: io so perchè fai così.
e la polvere scivolava via.
con la pioggia o con il sole rimaneva davanti al portone che lei stessa aveva chiuso, aspettando il momento di alzarsi e andare.
Avrebbe voluto, ma qualcosa la tratteneva: nelle notti senza luna sentiva una voce sussurrarle "sai cos'è il buio?".
finchè non avesse trovato la risposta avrebbe continuato ad attendere..
e la polvere scivolava via..

un pomeriggio assolato una mano nodosa e ruvida le capitò davanti agli occhi.
La dama non alzò neppure gli occhi, disse solamente: "Il buio non è solamente assenza di luce."
una voce profonda le rispose: "Quando l'allievo è pronto, il maestro appare. Andiamo".

L'ultimo granello di polvere volò via.






sabato 20 giugno 2009

cambieranno mai gli equilibri???

"ti odierò se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado:
anche il toro non ama il giogo, eppure porta il giogo che odia.
Fuggo dalla tua infedetà, eppure mi riporta indietro la tua bellezza;
detesto la tua condotta, ma amo il tuo corpo.
Così non riesco a vivere nè con te nè senza di te,
e mi sembra di non sapere cosa voglio davvero" (Amores,III,II,vv.33-40)

martedì 2 giugno 2009

D'OH!

....come Homer dico D'oh, davanti ad un treno che è partito un attimo prima che riuscissi a salire.
Dal finestrino quel viso  mi guarda sconsolato: "davvero non l'avevi capito? Non ti accorgevi di me? eppure sono rimasto così a lungo.." sembra dirmi.
Perdonami. 
Credevo che il mio treno fosse un altro: speravo che l'ardente pazienza avrebbe fatto scendere il passeggero che sarebbe diventato il compagno di viaggio di tutta la vita; ma quel passeggero non è mai sceso , preferendo restare tra le cose note.
La sua cuccetta, le sue valige sempre pronte, le sue riviste e i suoi libri..in parte lo capisco: perchè scendere quando lì c'è tutta la sicurezza, la certezza di cui ha bisogno? 
Ma, testarda, sulla banchina continuavo ad aspettare, incapace di volgere la mia attenzione, il mio sguardo e il mio cuore altrove..e dire che bastavano pochi metri: eri così vicino. Eri nel treno sul binario a fianco.
Hai visto le mie lacrime, sentito i miei sospiri, ascoltato le mie confessioni..aspettando, come e più di me. Aspettando me.
E io non ti vedevo.. fino a quando il capostazione ha annunciato la tua partenza: hai chiamato il mio nome e mi hai lanciato un bacio e un sorriso triste.
L'ho capito troppo tardi..e ora, il tuo treno   si fa sempre più distante, si perde lontano, fino a sparire. 
..
..
.... 
........
................................. Ora che lo so....... ti ritroverò, ti raggiungerò, e se lo vorrai, viaggeremo insieme. .. 
Vado a fare il biglietto.