domenica 22 aprile 2012

Il tiramisù della mamma

"Domenica è sempre domenica" cantava Claudio Villa.. e a casa la domenica c'è sempre un dolce :)
Oggi la mia fantastica mamma ha fatto il tiramisù. Solo quello che fa mia sorella "grande" lo batte!!
La ricetta è molto semplice:

Per la crema di mascarpone:
500 gr di mascarpone,
5 uova
5 cucchiai di zucchero.

Separare i tuorli dagli albumi.
Lavorare i tuorli con lo zucchero finchè non saranno gonfi e spumosi, aggiungere quindi il mascarpone e amalgamare.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e unirli delicatamente al composto di uova e mascarpone.

La crema è pronta!!!
Preparare una moka di caffè.
Prendere i Pavesini ( o i Savoiardi, a seconda dei gusti)
Preparare del cioccolato a pezzetti o gocce e del cacao amaro.

E ora via con gli strati:
Sopra la base di crema di mascarpone che è stata preparata prima, fare uno strato di pavesini o savoiardi passati appena nel caffè ( io li bagno appena nel caffè, perchè il mascarpone troppo bagnato non mi piace)
Fatto questo strato, coprire con altra crema di mascarpone, una spolverata di cacao e gocce o pei di cioccolato a piacere.
E di nuovo altri pavesini, mascarpone, cacao e cioccolato fino a riempire la cioltola!!
Lasciare in frigorifero fino al momento di servire!
NB. queste dosi vanno bene per 5 mangioni o per 8 a dieta ;)!
Buona domenica! :)



giovedì 19 aprile 2012

ricette letterarie

Il connubio cibo-libro si vende bene.
Al punto che molti libri riportano titoli gastronomici per conquistare affamati lettori e vendere più copie di un libro che, di culinario, ha ben poco.
Senza essere vaga, mi riferisco a uno degli ultimi libri letti: "Gli ingredienti segreti dell'amore".  Sì: la protagonista ha un ristorante e sì, si accenna a un menù dell'amore che alla fine viene riportato... ma non era meglio restare fedeli al titolo originale "Il sorriso della ragazza" (più banale, ma molto più coerente), poichè è quel sorriso -e/o la sua mancanza- ad essere il protagonista?
In ogni caso qualcosa di buono in quelle pagine  c'era: come dicevo, alla fine c'è una ricetta del gateaux au chocolat da leccarsi i baffi.
Questa è la ricetta come riportata dall'autore:

Ingredienti Per due persone
100gr di cioccolato fondente con minimo 70% di cacao
2 uova
35gr di burro
35gr di zucchero di canna
25gr di farina
1 bustina di zucchero vanigliato
1 bustina di zucchero a velo
4 pezzi di cioccolato extra fondente ( io ho usato anche quello bianco)
sale
burro e farina per gli stampi

Procedimento:Sciogliete il cioccolato e il burro a bagnomaria con un pizzico di sale.
Sbattete le uova con lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto spumoso.
Amalgamate lo zucchero vanigliato e incorporate delicatamente il cioccolato fuso e la farina.
Imburrate gli stampi e infarinateli.
Distribuite un terzo del composto negli stampi, inserite al centro 2 pezzi di cioccolato, quindi coprite con il composto rimasto.
Fate cuocere nel forno pre-riscaldato a 220°C per 8 o 10 minuti, i gateau au chocolat devono cuocere all’esterno e restare cremosi all’interno.


Io li ho fatti, una sera di qualche tempo fa, come dolce del last second perchè mia sorella "grande" non gradiva la mousse.
Potevo dirle di no? ;)
Rispetto alla ricetta originale ho eliminato lo zucchero vanigliato e lo zucchero a velo;  messo il cioccolato bianco al posto del fondente all'interno dell'impasto.... e ho imburrato gli stampi infarinandoli con cacao amaro.
Il risultato è fa-vo-lo-so!!!!!!!!!!!!!!

ps
Prima o poi preparerò anche la torta al caramello di Fannie Flagg ;) dal libro "Torta al caramello i paradiso" che detto tra noi, è veramente, veramente, divertente!( L'avete letto? Cosa ne pensate?)

giovedì 23 febbraio 2012

YouTube Bob Marley Red red Wine Lyrics


Per la mia amica Alice, con tutto il mio amore :)

martedì 21 febbraio 2012

Al Micio, che per cinque anni ci ha deliziato della sua compagnia e oggi ha deciso di dirci addio.

"Prendono, meditano, i nobili atteggiamenti delle grandi sfingi allungate in fondo a solitudini, che sembrano addormentarsi in un sogno senza fine. ( C. Baudelaire )"
 
Un gatto è bellissimo da una certa distanza: visto da vicino è un'inesauribile fonte di meraviglia. ( Pam Brown )
 
Non conosco il gatto. So tutto sulla sua vita ed i suoi misteri, ma non sono mai riuscito a decifrare il gatto. ( Pablo Neruda )
 
Osservare un gatto è un pò come assistere alla realizzazione di un' opera d'arte. ( Oliver Herford )
e la mia preferita:
"Un miao massaggia il cuore"
 
Spero che nel paradiso dei gatti ci siano
montagne di croccantini, tanti ombrelloni
su cui rifarsi le unghie,
distese di plaid, uccellini da catturare
e mani pronte a grattarti il mento quando ne avrai voglia...
e queste cose che scendono dagli occhi,
che sembrano piccole perle di vetro luccicanti,
sono il mio dolore per la tua partenza.
Piccoli accessori che osserveresti
con signorile distacco.
Con tutto il mio amore,
rest in peace
Micio.
 

lunedì 6 febbraio 2012

neve e crostata ricotta e cioccolato

Sono giorni di freddo e neve, neve, neve ...e ancora neve; come non se ne vedeva da almeno vent'anni qui in Romagna.
Giorno 1: bellaaaa!! Adoro la neve!!
Giorno 2 : "dai sono solo due fiocchi".. venne giù una bufera!
Giorno 3: azz.. sono quasi 40 cm e stanotte andrà sotto lo zero (-8 minimo)
Giorno 4: nevica. Ancora... e il pupazzo di neve fatto ieri è sommerso dalla neve odierna..
E non so voi, ma io quand'è freddo ho ancora più fame del solito! quindi ieri ho provato una ricetta di Benedetta Parodi (dal libro: "cotto e mangiato"), che ho adattato con gli ingredienti che avevo:
Crostata di ricotta e cioccolato.
ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
250gr di ricotta
2 uova
100 gr zucchero ( io avevo la bilancia ko perciò sono andata a occhio: 4 cucchiai)
100 gr gocce di cioccolato ( io non le avevo, ma avevo una stecca di cioccolato fondente che ho spezzettato grossolanamente)
un pizzico di sale.


Procedimento:
Stendere il rotolo nella tortiera. L'impasto che sbordava l'ho tagliato e usato per fare le classiche strisce della crostata)
Preparare la farcia mescolando la ricotta, le uova lo zucchero, e il cioccolato a pezzi e il pizzico di sale.
Mettere il composto nella tortiera e infornare a 180° per 30/40 minuti.

Il pregio: si prepara in pochissimo tempo
Il difetto: finisce subitoooooo!!
..e da domani: ricomincio la dieta! ;)

lunedì 30 gennaio 2012

Cara - Lucio Dalla

serendipity

 "serendipity è quando si cerca un ago nel pagliaio e si trova invece la... figlia del contadino".
...Proprio così, un momento sei lì,  tutta intenta a curare ciclamini morenti pensando a tutta la tua vita sentimentale (simil -ciclamino) e il momento dopo ti trovi a specchiarti negli occhi di un uomo che, sebbene non ti abbia mai incontrata prima, ti guarda in un  modo che ti rende certa che ci sarà un dopo.
E che i tuoi ciclamini non moriranno.

Ps.
"Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino......... "(Lucio Dalla, Cara)

giovedì 19 gennaio 2012

Piccoli momenti di grande piacere

Non ho bisogno di tempo

per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci
o nelle ore in cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi. [...] Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto ed ora [...]
sei così anticamente mia
da tanto tempo ti conosco
che nel tuo amore chiudo gli occhi
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura...
(P. Salinas )

"Mi fermerò, senza dubbio stupito, se mai ci ritroveremo in una vita futura, nel cammino e alla luce d'un altro mondo lontano. Capirò che i tuoi occhi, simili alle stelle dell'alba, sono appartenuti a questo cielo notturno e dimenticato d'una vita passata. Sì, comprenderò che la magia del tuo viso, è pronta ancora al balenare appassionato del mio sguardo, in un incontro immemorabile e che al mio amore tu devi un mistero di cui non conosci più l'origine." (R.Tagore)


Leggo tutto ciò mentre mi gusto, visivamente e non solo, la cupcake "red velvet" by Kevin & Victory (sono anche tra i blog che seguo!!).. che dire?...Piccoli momenti di grande piacere ;)

mercoledì 18 gennaio 2012

un diamante da Tiffany e le amiche di salvataggio

Sono a metà di "Un diamante da Tiffany" di Karen Swan e non vedo l'ora di sapere come finirà questa storia che accomuna molte di noi.
Chi non è mai stata lasciata? chi non ha almeno un'amica sempre pronta a consolarci, nei momenti più neri?
Il libro inizia con un raduno delle amiche più care di Cassie, la protagonista del romanzo, per festeggiare i suoi 10 anni di matrimonio.
Un bel traguardo.. una meta raggiunta non senza difficoltà, ma in ogni caso raggiunta.. o forse no. Perchè Cassie scopre che il suo marito modello ha un'altra donna e un figlio. Un altra vita.
Per fortuna ci sono le amiche con lei (Kelly, Suzy e Anuok), che in men che non si dica la mettono su un aereo-destinazione New York, dove abita Kelly- intenzionate a non permettere al dolore di distruggerla.

Mi è venuta in mente quella volta che lui mi aveva lasciata, una caldissima sera di luglio, dicendomi che ero "troppo" per un emotivamente-instabile-come-lui... (non ho mai capito fino in fondo il senso di quelle parole).. e tra le lacrime la prima persona che ho chiamato è stata lei: Alessandra, una di quelle persone che posso vantare di chiamare Amiche e che mi è stata vicina in ogni momento, come Alice, Giulia e Angela.
Le mie amiche di salvataggio. Le sorelle che ho scelto e che, lo so, mi saranno vicine.
Sempre.

muffins arancio e cioccolato

Mia sorella ha la varicella! Poverina! Gira per casa come uno zombie, con la sciarpa sul viso per evitare un possibile contagio famigliare.
Come tirarla-e tirarmi- su di morale? con i muffins all'arancio (w la vitamina C!) e cioccolato ( w la gola!).
Ho usato una ricetta trovata su un vecchio libro, che prevede:
1 tazza di farina autolievitante
1 tazza scarsa di farina integrale
1/4 di tazza di mandorle triatate
3/4 di tazza di formaggio cremoso (tipo Philadelphia)
1 uovo
1 arancia (succo e scorza)
1/3 di tazza di gocce/ scaglie di cioccolato fondente.
1/4 di tazza di zucchero (io ne ho messo un po' di più)
Come si sa, le parti umide si mescolano separatamente dalla parte asciutta, perciò:
ho setacciato le due farine,
ho aggiunto lo zucchero e le mandorle tritate.

In un'altra ciotola ho messo l'uovo sbattuto, il succo e la scorza d'arancia, il formaggio.

Ho unito i due composti e aggiunto il cioccolato e un pizzico di sale.

(siccome l'impasto mi sembrava un po' troppo asciutto, ci ho messo un po' di latte, circa due cucchai.)
Poi ho messo in forno preriscaldato a 190° per 20 minuti circa... e ci siamo mangiate il risutato :)

"I am particularly fond of muffins. ..."
(Oscar Wilde, The Importance Of Being Earnest)

lunedì 16 gennaio 2012

Torta nuziale

Oggi, alla notizia del matrimonio di una collega, ho pensato: "Fermate tutto: voglio scendere!!".  Perchè la ragazza  si sposa a fine  Gennaio.
Mica quello del 2013 (casomai il mondo finisse), proprio questo!
Con rito civile, semplice, sbrigativo.. senza tanti fronzoli ed economico.
Dovrebbe essere un momento felice, eppure mentre dava la notizia ho visto la paura nei suoi occhi.
E chi non l'avrebbe al suo posto? Sposa un uomo che ha visto una manciata di volte, che vive in un paese lontano e che le hanno velatamente imposto.
Non c'è stato il brivido di guardarsi e scegliersi e credo che lo scoprirsi verrà dopo le nozze...e "di nozze" non ci sarà nemmeno la torta! O__o
Passi il rito, passi la frugalità.. ma la torta è un must, insieme all'amore (per la torta e per lo sposo, o almeno in questo caso, per uno dei due!)!
Che sia classica o moderna ..

.. o di cupcake


foto from:lemienozze.it
 ........ e voi? siete d'accordo o la torta non è poi così importante?
Da quella romanticona che sono, chiudo con una poesia, un sonetto di Neruda che alcuni siti web spacciano per ottimo regalo (rigorosamente da far copiare da un calligrafo, ovvio!) per i novelli sposi:

XLVIII sonetto


Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell´erba,
lascian camminando due ombre che s´unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s´uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E´ la felicità una torre trasparente.
L´aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l´eternità della natura.
da "Cento sonetti d´amore", Pablo Neruda

domenica 15 gennaio 2012

la domenica col mal di schiena e un sacchetto di farina di cocco

Cosa fare in una domenica freddissima, se hai mal di schiena, tua sorella si presenta con la  nipote e tu non vuoi ammettere che non hai voglia di fare la zia -sitter?
..... Un dolce! :) di solito con questa scusa riesco a evitare i miei doveri per un'oretta (non per  cattiveria, in fondo è domenica anche per me) e a produrre qualcosa di buono che mette tutti d'accordo.
Oggi ho provato una ricetta nuova, a metà tra la torta tenerina e quella al cocco di "cotto e mangiato": la mattonella cicco-cocco.
servono (dose per 6 persone)

  • 120 gr di cioccolato fondente
  • 180 gr di zucchero -la ricetta originale ne prevedeva 200gr, 
  • 180 gr farina
  • 90 gr di burro 
  • 2 uova
  • 3 cucchiai di farina di cocco
Si fanno sciogliere a bagno maria il cioccolato e il burro, si fanno intiepidire e si aggiungono le uova sbattute, lo zucchero e la farina setacciata.
si versa il composto in una teglia e si inforna a 180° per 30 minuti circa.
usando il forno ventilato mi sono bastati 20 minuti, in ogni caso il dolce è cotto appena forma delle crepe in superficie.
non ho fatto in tempo a spolverizzarlo col cacao che le mie sorelle lo avevano dimezzato!!!
Chiudo con una citazione di J. Tullius (?)" nove persone su dieci amano il cioccolato; la decima mente"

sabato 14 gennaio 2012

profittenroll

Stasera è una di quelle sere in cui avrei voglia di aprire la dispensa e mettermi a preparare un dolce con le cose che, in genere, non ,mancano mai.
Farina, uova, zucchero, latte/burro, e magari una bustina di lievito per dolci sono gli ingredienti che più o meno tutte le massaie del mondo hanno.
e che permettono di raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo.
Meglio ancora se si ha del cioccolato fondente, o del cacao; perchè in tal modo o si crea una variante (o una glassa) alla torta, o se proprio si vuole esagerare, si prepara un'ottima e ipercalorica cioccolata calda alla quale accompagnare il dolce..
Ho già l'acquolina in bocca! e cercando nel web ho trovato un sito molto carino (http://www.profittenroll.it/) che, oltre a fornire le ricette,  delizia con  canzoni ad hoc - per contrasto o assonanza-, magari da ascoltare mentre si mescolano gli ingredienti, canticchiando e gustando (in tutti i sensi), il fare e il mangiare!!


mercoledì 11 gennaio 2012

Times Like These

Il 2012 è iniziato.. con parole nuove entrate nel gergo comune es. "spread" e altre che andranno a perdersi, a  designare pratiche che riguardavano le generazione precedenti alla mia. es: "pensione".
Nei vocabolari di un futuro neanche troppo lontano forse leggeremo così:

"pensione[pen-sió-ne] s.f.
1 Soppressa prassi per cui una somma di denaro  viene corrisposta periodicamente da enti pubblici o privati a chi, per raggiunti limiti d'età o per altro motivo previsto dalla legge, abbia cessato la propria attività lavorativa: liquidare, pagare la p.; estens. condizione di chi riceve tale assegno: andare, essere in p. "


Quindi, per tirarmi su il morale, oggi posto il testo di questa canzone; perchè è in tempi come questi che si deve imparare a vivere di nuovo, amare di nuovo, e,ahimè a dare, dare e dare ancora. ... e perchè amo i Dave e i suoi!

"Times Like These by
I am a one way motorway
I'm the one that drives away
then follows you back home
I am a street light shining
I'm a wild light blinding bright
burning off alone

it's times like these you learn to live again
it's times like these you give and give again
it's times like these you learn to love again
it's times like these time and time again

I am a new day rising
I'm a brand new sky
to hang the stars upon tonight
I am a little divided
do I stay or run away
and leave it all behind?


it's times like these you learn to live again
it's times like these you give and give again
it's times like these you learn to love again
it's times like these time and time again"

in versione acustica







Foo Fighters

giovedì 21 luglio 2011

pessimismo cosmico

C'è qualcosa nell'aria. Per forza.
Qualcosa che, nonostante la bella estate che c'è tutto intorno, buca il cuore con un vuoto che sembra incolmabile.
Una delle mie più care amiche, la D., oggi sulla  sua pagina facebook scrive che è destinata a essere infelice (sic.), J invece sembra essere molto arrabbiato, deluso e amareggiato.
Io ho pianto, l'altro ieri, perchè mi sentivo al capolinea... anche se non so bene di che cosa.

Da dove arrivano questi sentimenti così cupi? perchè, nonostante tutto quello che abbiamo, siamo e viviamo, ci sentiamo in preda a questo pessimismo cosmico?

.... il mio oroscopo direbbe: Saturno contro, come il film di Ozpetek.

sabato 16 luglio 2011

Una poesia di Pessoa

Il mio sguardo è nitido come un girasole.
Ho l'abitudine di camminare per le strade
guardando a destra e a sinistra
e talvolta guardando dietro di me...
E ciò che vedo a ogni momento
è ciò che non avevo mai visto prima,
e so accorgermene molto bene.

So avere lo stupore essenziale
che avrebbe un bambino se, nel nascere,
si accorgesse che è nato davvero...
Mi sento nascere a ogni momento
per l'eterna novità del Mondo...



Credo al mondo come a una margherita,
perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
perché pensare è non capire...
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare è un'infermità degli occhi)
ma per guardarlo ed essere in armonia con esso...



Io non ho filosofia: ho sensi.
Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
ma perché l'amo, e l'amo per questo
perché chi ama non sa mai quello che ama,
né sa perché ama, né cosa sia amare...



Amare è l'eterna innocenza,
e l'unica innocenza è non pensare...

mercoledì 6 luglio 2011

Penelope

Com’è bello..
Ricordo d’averlo pensato anche la prima volta che ci incontrammo, nella bianca sala affollata del palazzo di Itaca.
Del re aveva il portamento fiero e sicuro, negli occhi una luce particolare : quella dell’ingegno per cui era noto in tutta la Grecia.
L’avevamo sentito dire tutte, non c’era principessa che non lo sapesse e che non fosse stata educata nella speranza di diventarne moglie.
Ciascuna di noi era in fila, nell' attesa del suo sguardo indagatore : dove sono nata si dice che chi ha gli occhi azzurri, come i suoi, come l’Egeo, ha un destino speciale- un daimon diverso- Ora so che non sono solo storie inventate dalle balie per intrattenere i bambini.
E quando quell’azzurro si fermò di fronte a me capii che non avrei voluto amare nessun altro; i dardi di Eros mi avevano trafitta, me, la grande principessa dal cuore saldo e imperterrito, la disperazione di mia madre.
Sentii qualche risata soffocata, mentre l’araldo di corte annunciava il mio nome “la spartana salvata dalle anatre.” Non me ne vergogno, ma quella volta arrossii violentemente e lui abbozzò un sorriso, quasi impercettibile,e passò oltre.

Ci congedò con modi gentili augurandoci un riposo confortevole.
Quella notte dormii poco e male, preparandomi mentalmente al viaggio di ritorno.
È indescrivibile lo stupore che si dipinse sul mio viso, quando un servo venne a dirmi che il principe desiderava vedermi.
Quella sala, che fino a poche ore prima era gremita di giovani donne, era improvvisamente così grande mentre percorrevo la distanza che mi separava da lui!
Ancora non conoscevo le sue manie, le sue curiose fissazioni, i suoi modi di fare quand’è agitato; non sapevo che quel suo sfiorarsi l’orecchio sinistro è segno che qualcosa lo turba.
Si alzò dal suo scranno e mi venne incontro chiamandomi per nome, dandomi del tu come se mi avesse sempre conosciuta, chiedendomi in moglie con un’espressione che solo oggi gli ho rivisto: l’incertezza,la paura di non sapere.

Sorrido tra me e me ripensando al mio sì e a tutto quello che ne è seguito.
Alzo un momento gli occhi al cielo, recitando una muta preghiera agli dei per tutto quello che mi è stato dato, poi torno a guardare mio marito, il mio migliore amico, il mio compagno; l’unico che riesce a dipanare in fili della mia anima, a scioglierne i nodi.

Com’è bello..
È in piedi, in riva al mare, si protegge gli occhi con una mano e so che sta parlando al dio dal tridente affinché gli mandi correnti favorevoli per il viaggio.
Domani partirà per aiutare Menelao e i suoi in una guerra.
Inutile, spietata come solo la guerra può esserlo.
Mi sembra già di vedere schiere di vedove e orfani fissare con occhi gonfi di pianto le pire dei propri cari.
Toccherà anche a me?
Un brivido mi corre lungo la schiena e lui, come se avesse letto i miei pensieri, mi raggiunge, mi stringe a sé. Mi lascio avvolgere dal suo odore e dal profumo del mare e della sabbia.
Non c’è bisogno di parlare, non ora.
Mi bacia le spalle, mi culla come fossi una bambina.
Restiamo così per un po’, cercando di imprimere nell’anima questo momento- prezioso tesoro per i giorni che verranno. Che siano pochi, che torni presto!
Gli accarezzo le braccia, così forti da uccidere eppure così delicate quando gioca con nostro figlio.
" promettimi una cosa.." gli dico ad occhi chiusi,continuando a farmi cullare "promettimi che tornerai"
 Lui mi stringe ancora di più a sé, come se questo vento che si sta alzando dovesse portarmi via.
"Nessuno potrebbe tenermi lontano da te" sussurra giocando con il mio orecchino"..tornerò presto"
E restiamo così, abbracciati, stretti all’unica certezza del nostro amore.

(Mariateresa, Rimini. Luglio 2011)

giovedì 26 maggio 2011

parole di maggio

Quando penso all'inizio del mese, sempre mi torna in mente l' "Ei fu,.." che la maestra faceva imparare a memoria a tutta la classe e che dopo diciotto anni ricordo ancora.
E quando , come oggi,  penso alla fine non sono parole quelle che ricordo, ma il profumo intenso- in certi giorni quasi troppo- dei tigli.

Maggio: troppo facile innamorarsi e troppo complicato spiegare perchè.
Chiedetelo alla ragazza che passeggia lungo il corso tenendo tra le mani un mazzo margherite colorate;
sorridendo ve ne regalerà una, con negli occhi il suo prezioso tesoro.
Non sempre le parole sanno comunicare.
O al barista che canticchia lavorando e che butta lo sguardo alla porta ogni volta che la sente aprirsi:
si scorderà di voi  non appena lei varcherà la soglia e la festeggerà con un capuccino tiepido-con-poca-schiuma.  Pronto prima che lei lo domandi.
O all'autista dell'autobus che per la fretta di tornare a rivedere quegli occhi scuri non si ferma alla "fermata prenotata", scatenando l'ira funesta di pensionati e vecchiette di ritorno dal mercato della città.
O anche a me, ma ..chi sono io per parlarne?

giovedì 21 aprile 2011

dopo aver letto "IL Posto che cercavo" di Sparcks

Non lo so..ho appena finito di leggere “Il posto che cercavo” di Nicholas Sparcks e l’ho trovato dolce da dare la nausea. ( la trama si può leggere qui)
Bella storia, per carità: io amo i lieti fini. Li adoro.
E credo che ciascuno di noi abbia diritto al proprio…ma cosa si impara da questi romanzetti? Niente. C’è uno schema che si ripete: A incontra B , si attraggono ma non ammetterebbero mai l’un l’altro la reciproca attrazione, quindi inizia una specie di gioco della seduzione ( ivi comprese schermaglie e frecciatine cattive) e a quel punto entrano in gioco un personaggio C e anche D, con mire su A o su B .

Ma i due protagonisti, che per vari motivi sono stati messi alla prova dalla vita, si sono così innamorati da non riuscire a star l’uno senza l’altra e nel giro di una settimana o giù di lì tutto si risolve… “e vissero felici e contenti!”( in questo libro lei è addirittura incinta e lui è felice della cosa!!!)
Ecco. A me sti libri fanno arrabbiare di brutto! Tutto un- pucci pucci- picci -picci.

E' tutto così facile e così veloce che in tre giorni si passa dall’innamoramento all’amore.

………….. tre giorni santo Cielo!
Persino il latte che ho nel frigo ci mette di più per scadere!
Non nego che sia facile e istantaneo innamorarsi o farsi prendere dalla passione, ma amare davvero è più impegnativo e complesso.
La realtà è più dura. Parecchio di più. Anche se, alla fine, sarebbe davvero bello trovare in quattro e quattr’otto la persona che fa per noi.
Oh.. non posso fare a meno di ripensare alla velocità del finale, alla velocità della scrittura. Anche i romanzi si stanno velocizzando nella società del qui-e –subito?
Sembra una storia da soap opera, un po’ di serie b.
Una favoletta senza pretese.
O io sto diventando più esigente nei confronti del testo.
Non mi accontento più di narrazioni che si fermano dove inizia davvero il percorso,non più.
Mi sa che sto invecchiando.

giovedì 24 marzo 2011

haiku

il cielo è muto
una stella si è spenta
lacrime e amore.