martedì 15 settembre 2009

Ladyhawke ha tolto tutti igranelli di polvere..

Ladyhawke ha tolto tutti i granelli di polvere: l'ultimo se n'è volato con la brezza leggera di settembre.
Un'estate generosa non è riuscita a farla spostare dal ciglio della strada, nemmeno di un centimetro nonostante il via vai di persone che le passavano davanti.
c'era chi la guardava con sospetto, chi invece, le lasciava qualche spicciolo credendola una mendicante e poi..c'era qualche bambino che la scrutava per un po' per poi salutarla con un gesto complice, come a dire: io so perchè fai così.
e la polvere scivolava via.
con la pioggia o con il sole rimaneva davanti al portone che lei stessa aveva chiuso, aspettando il momento di alzarsi e andare.
Avrebbe voluto, ma qualcosa la tratteneva: nelle notti senza luna sentiva una voce sussurrarle "sai cos'è il buio?".
finchè non avesse trovato la risposta avrebbe continuato ad attendere..
e la polvere scivolava via..

un pomeriggio assolato una mano nodosa e ruvida le capitò davanti agli occhi.
La dama non alzò neppure gli occhi, disse solamente: "Il buio non è solamente assenza di luce."
una voce profonda le rispose: "Quando l'allievo è pronto, il maestro appare. Andiamo".

L'ultimo granello di polvere volò via.






sabato 20 giugno 2009

cambieranno mai gli equilibri???

"ti odierò se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado:
anche il toro non ama il giogo, eppure porta il giogo che odia.
Fuggo dalla tua infedetà, eppure mi riporta indietro la tua bellezza;
detesto la tua condotta, ma amo il tuo corpo.
Così non riesco a vivere nè con te nè senza di te,
e mi sembra di non sapere cosa voglio davvero" (Amores,III,II,vv.33-40)

martedì 2 giugno 2009

D'OH!

....come Homer dico D'oh, davanti ad un treno che è partito un attimo prima che riuscissi a salire.
Dal finestrino quel viso  mi guarda sconsolato: "davvero non l'avevi capito? Non ti accorgevi di me? eppure sono rimasto così a lungo.." sembra dirmi.
Perdonami. 
Credevo che il mio treno fosse un altro: speravo che l'ardente pazienza avrebbe fatto scendere il passeggero che sarebbe diventato il compagno di viaggio di tutta la vita; ma quel passeggero non è mai sceso , preferendo restare tra le cose note.
La sua cuccetta, le sue valige sempre pronte, le sue riviste e i suoi libri..in parte lo capisco: perchè scendere quando lì c'è tutta la sicurezza, la certezza di cui ha bisogno? 
Ma, testarda, sulla banchina continuavo ad aspettare, incapace di volgere la mia attenzione, il mio sguardo e il mio cuore altrove..e dire che bastavano pochi metri: eri così vicino. Eri nel treno sul binario a fianco.
Hai visto le mie lacrime, sentito i miei sospiri, ascoltato le mie confessioni..aspettando, come e più di me. Aspettando me.
E io non ti vedevo.. fino a quando il capostazione ha annunciato la tua partenza: hai chiamato il mio nome e mi hai lanciato un bacio e un sorriso triste.
L'ho capito troppo tardi..e ora, il tuo treno   si fa sempre più distante, si perde lontano, fino a sparire. 
..
..
.... 
........
................................. Ora che lo so....... ti ritroverò, ti raggiungerò, e se lo vorrai, viaggeremo insieme. .. 
Vado a fare il biglietto.


venerdì 1 maggio 2009

A te che sei Teseo (accompagnata da Chopin)

Per il mondo eri
l’ateniese che sconfisse mio fratello:
ai miei occhi eri un regalo,
mandato dal Destino.

Condurti là dentro è stato un errore?
Tutte nostre parole
Non hanno fatto altro che confondermi..
(labirinti nel labirinto….dove mi hanno portata?)
Ti sono servita solo
Per uscire dall’ ingegnosa costruzione
Del caro vecchio Dedalo?( Per arrivare a Fedra, sorella ed amica?)

Perché ora rimango io
Sola,
incapace di sbrogliare
una matassa informe di punti interrogativi..
E una cocente delusione..
Che porta il tuo nome.

lunedì 20 aprile 2009

un'altra poesia..

Danza dei veli

Mi avvicinerò piano,
un passo alla volta,
come accarezzandoti
toglierò ad uno ad uno
tutti i veli
con i quali io stessa ti ho avvolto

In piedi, davanti a te,
non abbasserò lo sguardo,
non ti volterò le spalle
per scappare lontano.

Con gli occhi della verità
affronterò il tuo sguardo irrevocabile.

(L'anima di una persona è nascosta nel suo sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi Jim Morrison)

venerdì 10 aprile 2009

colei che per viltade..

ecco..
Paura..maledetta paura.
Paura della paura, paura del "no", paura di guardarmi alle spalle e capire di essere andata troppo lontano.
Dolore: uno dei modi che Lui ci ha dato per comprendere, ne sono sempre più convinta, uno dei più immediati. forse troppo, ma mai inutile.
Stupore. Quello nel realizzare che è stato tutto un sogno, meraviglioso, viola, rosso, giallo, blu: caleidoscopico.
ma ora? ora sono sveglia: grigio tutto intorno e solitude.
Puro spleen, direbbe la Sister. ..
Gioia: gli amici che regalano punti di vista e consigli preziosi...consigli inattesi che fanno sorridere il cuore e gli occhi. Nessuno ha puntato il dito per dire: te l'avevo detto( sebbene l'avessero detto), ma tutti hanno spalancato le braccia per accogliere la mia incoerenza.
Sincerità, non quella della canzone, ma quella che devo usare verso me stessa; per rispondere alla domanda. (ha ragione lui, meglio essere trasparenti verso sè stessi, guardarsi senza pre-giudizi..e accettare -accettarsi)..
Felicità, per colui che rifiutando i canoni e le etichette ha ritrovato il coraggio di amare, di tentare, di osare.
Coraggio, quello che stasera vorrei avere: "prendi il telefono Mary, componi il numero TENTA....non sei tu quella che dice che i rimpianti sono pessimi?? Meglio i rimorsi!!"..
e..Viltade: stasera proprio mi rifiuto.
Stasera no.















Non dormirò più.

Dal centro di questo silenzio,
mi rendo conto
che è stato
un bellissimo,
cangiante,
inconsistente,
fragile
sogno.

La realtà è ben altra cosa:
perdonami.

lunedì 30 marzo 2009

πρόσωπον

......."sono qui.
."..Ma tu non mi vedi,
inespressiva
la maschera
rimanda l'immagine
dell'indifferente serenità
che mi tiene sveglia
nelle notti eterne
di marzo

.-Elegante posticcio,l
a parte più esposta
cela il segreto..-

...."sono qui"..

Moderna Eco
divento sola voce
che accarezza i tuoi pensieri.
-Intonerò canti per alleviare
il tuo dolore, per celebrare la tua gioia,
mi riempirò del tuo silenzio-

.."Sono qui"..

Non so quanto resterò
- a chi è dato saperlo?-,
ma so che un giorno
la maschera
cadrà

....le mani che la raccoglieranno
saranno
le mie?